Davvero si mangia solo per fame?
Davvero si mangia solo per fame? No!
Alla fame fisiologica, ossia quella vera dettata dai nostri fabbisogni, spesso si accompagna una fame emotiva. La fame emotiva si manifesta in ogni situazione o condizione che genera ansia, stress, depressione, paura, sconforto e non è placata da qualsiasi tipologia di cibo bensì da cibi ipercalorici, spesso zuccherini, che attivano il circuito cerebrale del piacere e della ricompensa. Un aspetto insidioso della fame nervosa infatti è che spesso coincide con il Carb Craving, cioè la dipendenza da zuccheri semplici.
Non a caso viene chiamata anche “fame nervosa”: ci rende nervosi, irascibili, meno tolleranti e ci sembra di non riuscire a controllare le nostre emozioni. Una caratteristica importante della fame emotiva è che spesso, dopo aver mangiato, il soggetto è assalito dal senso di colpa che aggrava la condizione emotiva instabile e che porta ad avere un rapporto disfunzionale con il cibo, producendo così un circolo vizioso.
Dovremmo acquisire maggiore consapevolezza e imparare a vedere il cibo sia come fonte di nutrimento che di piacere.
Ricordate che la vera libertà non è sgarrare il fine settimana o durante le festività, ma scegliere di mangiare bene senza alcuna privazione perché mangiare bene non significa assolutamente rinunciare al piacere ma imparare a volersi bene per sentirsi meglio con se stessi e con gli altri.
