Carciofo
Carciofo: fiore millenario di salute
Ha straordinarie proprietà epatoprotettive grazie soprattutto a due elementi fondamentali:
- la cinarina: principio attivo presente nelle foglie, ossia un polifenolo fondamentale per la protezione del fegato e per la digestione. Ha un’azione diuretica e disintossicante.
- l’inulina: fibra solubile ad azione prebiotica che nutre i batteri buoni del nostro intestino. Quest’ultima li rende preziosi alleati nel controllo dei livelli di glicemia nel sangue.
Il carciofo stimola la produzione di nuova bile da parte del fegato nonché la sua eliminazione a livello intestinale. Questa ghiandola del nostro corpo riceve così dal carciofo un valido aiuto nell’esercizio della sua funzione detossificante proprio perché la bile, oltre all’allattamento, è il solo altro mezzo che l’organismo umano ha per liberarsi delle tossine liposolubili, quelle che si sciolgono nei grassi.
È anche ricco di minerali tra cui ferro e potassio, quest’ultimo importante nel favorire la diuresi.
Chi ne beneficia è solo il fegato? No! Anche il sistema cardiovascolare grazie alla presenza di potenti antiossidanti che contribuiscono ad abbassare livelli di colesterolo cattivo nel sangue e proteggere i vasi dall’invecchiamento.
Il solo effetto collaterale può essere un disturbo intestinale per chi soffre di meteorismo o colon irritabile. Si può evitare prediligendo i cuori, più digeribili rispetto ai petali esterni più ricchi di fibra.
In foto della pasta fresca integrale con carciofi.
